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…it is time to really live… push the past back your back …

EELS – Hey Man (now you’re really living)

Do you know what it’s like to fall on the floor
And cry your guts out ‘til you got no more
Hey man now you’re really living

Have you ever made love to a beautiful girl
Made you feel like it’s not such a bad world
Hey man now you’re really living

Now you’re really giving everything
And you’re really getting all you gave
Now you’re really living what
This life is all about

Well i just saw the sun rise over the hill
Never used to give me much of a thrill
But hey man now you’re really living

Do you know what it’s like to care too much
‘bout someone that you’re never gonna get to touch
Hey man now you’re really living

Have you ever sat down in the fresh cut grass
And thought about the moment and when it will pass
Hey man now you’re really living

Now you’re really giving everything
And you’re really getting all you gave
Now you’re really living what
This life is all about

Now what would you say if i told you that
Everyone thinks you’re a crazy old cat
Hey man now you’re really living

Do you know what it’s like to fall on the floor
And cry your guts out ‘til you got no more
Hey man now you’re really living

Have you ever made love to a beautiful girl
Made you feel like it’s not such a bad world
Hey man now you’re really living

People sing
Do you know what it’s like to fall on the floor
And cry your guts out ‘til you got no more
Hey man now you’re really living

Just saw the sun rise over the hill
Never used to give me much of a thrill
But hey man now i’m really living

Ho appena acquistato il nuovo album dei Radiohead: “In Rainbow”. Diciamo che la modalità di vendita di questo album mi è apparsa al quanto bizzarra, ma allo stesso tempo efficace. Innanzitutto l’album può essere acquistato solo in internet sul sito ufficiale dei radiohead; ma soprattutto, visto che si sono fatti tutto in casa senza appoggiarsi a delle case discografiche (così dicono), l’album lo si paga quanto si vuole, come se fosse una donazione alla band per il proprio lavoro. Questo nuovo modo di vendere musica ha sicuramente giovato alla band; nonostante si potesse trovare in modalità “pirata” l’album (come qualunque altro album), parecchie persone di mia conoscenza hanno sborsato delle sterline, chi solo 2, chi 10, chi 5.

Ad un primo ascolto posso alcune semplici impressioni (ps. sto ascoltanto or ora l’album e scrivo man mano le mie considerazioni).

Nonostante si parta con un pezzo elettronico (15 steps) sullo stile “Kid A” ed “Amnesiac“, le due canzoni successive (Bodysnatchers) riportano la band alle sue origini (The Bends e Pablo Honey); ovvio che le origini siano mischiate con le nuove strade sperimentali della band. Con la quarta traccia (Weird Fishes/Arpeggi) si torna al mondo “Amnesiac”; questo brano me ne ricorda uno di tale album di cui ora mi sfugge il titolo (andrò a recuperarlo dalla mia discografia). Alcuni dei pezzi finali delle canzoni penso siano molto simili a brani di album precedenti. In All I Need ritorna l’uso interessante di una sintesi elettronica usata in Heil To The Thief, che da un buona base di bassi ad un brano particolarmente lento. Dopo una parentesi elettronica, si torna al classico modello acustico di Faust Arp (e già il titolo dovrebbe far capire il perchè) tipici di alcuni brani di Ok Computer; oltre a dei buoni arpeggi di chitarra mi pare di sentire archi in sottofondo, ma potrei sbagliarmi. Non so perchè ma Reckoner mi ricorda alcuni tempi di 2+2=5, e qui finalmente Tom Yorke mostra le proprie doti canore sulle ottave più alte (un po’ come in Paranoid Android e Karma Police e altre canzoni di Ok Computer). Devo dire che l’unione di classico (la chitarra) ed elettronico (di alcune parti della base e degli effetti sulla voce di Yorke) in House Of Cards è molto particolare, e produce un buon effetto, anche se alcuni di questi effetti elettronici ricorrono un po’ troppo spesso in tutto l’album. E dopo un po’ di elettronica, il ritorno all’acustica classica di Jigsaw Falling Into Place e l’evoluzione della voce è di un certo effetto. Videotape è invece un po’ noioso, anche se c’è da dire che l’effetto della batteria mi ricorda il rumore delle videocassette un po’ consumate all’interno del mio vecchio VCR (che il titolo si riferisca proprio a questo?? ps. sinceramente non ho dato molta attenzione alle parole 😦 ).

In conclusione posso dire che l’album non porta delle evoluzioni nello stile della band. Come avrete letto, molti pezzi hanno riportato alla memoria molti loro pezzi precedenti. Beh, dai, non possiamo pretendere sempre delle novità dalla band (anche se l’idea di vendita dell’album è già una forte novità e questo li premia). Col dire che non ci siano novità non voglio considerarlo buono; tutto sommato (ricordo, “al primo ascolto”) è molto piacevole, e devo dire la verità un po’ me lo aspettavo.

Ora passo alla fase di masterizzazione, e state pur certi che questo album rimarrà nel caricatore CD della mia auto per molto tempo (in ascolto, ovviamente). Devo capire ed ascoltare meglio questo acquisto.

Che dire, finalmente una radio come si deve. A sole 2 ore e mezza dall’apertura di Virgin Radio posso dire di aver trovato una radio ottima. Solo rock, e per solo intendo proprio “solo”; nessun DJ che parla per delle ore, poca pubblicità (per ora) e tanta tanta musica rock di qualunque epoca. Bella l’idea del brano classico anni ’60 ogni 15/20 minuti.

Eccezionale l’apertura pochi minuti prima dell’inizio delle trasmissioni (un tributo a Louis Armstrong dei Ramones con “What a wonderful world”, soprattutto per rimarcare il fatto che il mondo è migliore con della bella musica) con la trasmissione di alcune battute di Jack Black tratte dal film “School of Rock”.

Una sola nota “negativa”, mi piacerebbe avere un modo (anche online) per conoscere il titolo e l’interprete delle canzoni che vengono man mano trasmesse, oltre che un modo per comunicare le mie impressioni alla radio.

Che altro dire, se non LET’S ROCK!!