(I parziali li ho persi questa volta)

La partita contro il Sabbio è forse stata la partita più brutta della storia del CSI

Entriamo in campo e già la testa chissà dov’è. Nonostante la squadra riesca a mantenersi punto a punto con l’avversario fino al 20-20, già si nota una certa assenza della squadra, soprattutto in fase ricezione. Fossimo riusciti a giocare come le due partite precedenti, forse un set l’avremmo anche portato a casa. Infatti il set si chiude 25-20, risultato causato da ben 5 errori nostri, il che è tutto dire.

Stesso copione per il secondo set, solo che anzichè arrivare punto punto fino al 20, ci fermiamo un po’ prima. Il nostro solito problema della metà del secondo set si fa sentire, perdiamo la testa e perdiamo il set con un 16-25 (sempre se il risultato è corretto). C’è da dire che la partita non l’abbiamo solo persa noi con i nostri errori, ma sicuramente gli ottimi recuperi a terra degli avversari hanno fatto la differenza. Solo quando siamo riusciti a far ottimamente il nostro muro siamo riusciti a combinare qualcosa di buono; ricordiamo il buono scambio (ovviamente vinto dagli avversari) in cui una serie veramente lunga di nostri muri hanno ceduto alla ottima ricezione e difesa degli avversari (vi assicuro che la palla è rimasta in volo per 3 minuti buoni).

Sull’onda della maledizione delle 22.15 (si dice che le 10:10 sia l’ora del sorriso, ma a quanto pare le 10:15 è sempre la nostra ora per chiudere le partite) andiamo a chiudere il terzo set con un mesto 13-25.

Poche sono le note positive della partita, sicuramente la mancanza del libero si è fatta sentire. Sicuramente gli avversari avrebbero fatto meglio a lasciare l’arroganza in quel di Sabbio.

Alla prossima.

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